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Roma Jazz Festival Celebra la 49a Edizione

Il Roma Jazz Festival raggiunge la sua 49a edizione dal 1 al 23 novembre 2025. L’evento si svolge in concomitanza con il Giubileo, dedicandosi al tema della spiritualità. John Coltrane è al centro, con omaggio al suo capolavoro A Love Supreme del 1965.​

I concerti si tengono all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, alla Casa del Jazz e al Club Monk. Per la prima volta, l’Abbazia di Fossanova a Priverno ospita un appuntamento. Il festival promuove jazz in tutte le sue varianti e contaminazioni.​

Promosso da Roma Capitale e IMF Foundation, in co-produzione con Fondazione Musica per Roma. Contributo del Ministero della Cultura. Include 23 giorni di musica, produzioni speciali e incontri.​

Apertura il 1 novembre con Makaya McCraven all’Auditorium in Sala Petrassi. Il batterista e produttore americano presenta la sua organic beat music. Fusione di jazz e hip-hop che ha rivoluzionato il genere.​

Il 2 novembre, David Murray Quartet in Sala Sinopoli. Il sassofonista leggendario esplora spiritualità coltraniana. Formazione di alto livello per un viaggio sonoro profondo.​

Il 3 novembre, Gianrico Carofiglio in orazione civile Il potere della gentilezza in jazz. Accompagnato dal sassofonista Piero Delle Monache. Fusione di letteratura e musica per riflettere su temi sociali.​

Il 5 novembre, Bilal all’Auditorium. Voce magnetica in mix di soul, r&b e jazz. Icona della scena contemporanea pronta a incantare il pubblico romano.​

Il 7 novembre, Camilla George alla Casa del Jazz. La sassofonista britannica porta ritmi afrojazz. Influenze nigeriane e spirituali allineate al tema festival.​

L’8 novembre, doppio appuntamento. Fiabe Jazz per bambini con Kappuccetto Rosso al Teatro Studio Borgna. Amaro Freitas in serata per un viaggio pianistico brasiliano.​

Il 9 novembre, Giovanni Guidi e Priverno Jazz Orchestra all’Abbazia di Fossanova. Interpretano Il Cantico delle Creature di San Francesco. Peter Erskine Dr.Um Band in Sala Sinopoli per reunion fusion.​

Il 10 novembre, Jemma Collettivo al Teatro Studio. Gruppo italiano emergente con jazz innovativo. Esplorano confini sonori contemporanei.​

Il 11 novembre, Dock in Absolute alla Casa del Jazz. Duo acustico che fonde jazz e elettronica. Atmosfera intima per il pubblico.​

Il 12 novembre, Alina Bzhezhinska & HipHarp Collective con Tony Kofi e Brian Jackson. Celebrano Alice Coltrane. Tributo vibrafonistico alla spiritualità jazz.​

Altri artisti includono Sade Mangiaracina con Bonnot e Gianluca Petrella. Hakan Basar Trio, Adrien Brandeis, Gilad Atzmon/Daniel Bulatkin European Quartet. Bernhard Wiesinger e L’Antidote.​

Chiusura il 23 novembre con Cecile McLorin Salvant in Sala Sinopoli. Voce versatile in jazz, blues e barocco. Spettacolo teatrale che lascia senza fiato.​

Eventi per famiglie: Fiabe Jazz con Aladino e il Genio della musica. Laboratori musicali per bambini. Iniziative inclusive per avvicinare i più piccoli.​

Installazione sonora Invisibili, camminavano verso l’altro del bMotion Collective. Curata da Micol Di Veroli, visitabile all’Auditorium. Riflette migrazione e spiritualità.​

Il festival unisce tradizione e innovazione. Jazz come veicolo di riflessione sociale. Roma si conferma capitale mondiale del genere.​

Biglietti disponibili su siti ufficiali. Prezzi da 15 a 50 euro a seconda del concerto. Abbonamenti per più spettacoli.​

Dove vedere: RaiPlay e streaming per selezionati eventi. Radio Rai e partner trasmettono live. Accesso facile per pubblico internazionale.​

Impatto culturale: festival attira migliaia di visitatori. Boost per economia romana in autunno. Collaborazioni con artisti locali.​

Storia del festival: dal 1976, tra i più longevi in Europa. Evoluzione da eventi piccoli a rassegne globali. Edizione 2025 speciale per Giubileo.​

Artisti internazionali dominano. Makaya McCraven influenza generazioni giovani. David Murray ponte tra free jazz e moderno.​

Cecile McLorin Salvant premiata ai Grammy. Voce che spazia epoche. Chiusura degna di 49 anni di storia.​

Bilal e Peter Erskine: leggende fusion. Reunion Dr.Um Band emoziona fan storici.​

Amaro Freitas dal Brasile: pianismo spirituale. Camilla George rappresenta diaspora africana in jazz.​

Incontri collaterali: talk su jazz e teatro. Progetti educativi nelle scuole. Festival accessibile a tutti.​

Roma Jazz Festival conferma vocazione internazionale. Unisce suoni da continenti diversi. Spiritualità coltraniana guida narrazione.​

Pubblico romano entusiasta. Social media riempiti di anticipazioni. Atmosfera autunnale perfetta per musica.​

Edizione 49 segna milestone. Evoluzione continua per futuro. Jazz vive a Roma.

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